Studio Commerciale Giordano
Rottamazione Quinquies
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Con la Legge di Bilancio 2026 arriva la quinta edizione della definizione agevolata, la cosiddetta Rottamazione Quinquies. Si tratta di una misura molto più selettiva rispetto alle precedenti, rivolta principalmente a chi ha ricevuto avvisi bonari, a chi ha omesso il versamento dei contributi INPS o a chi deve pagare multe statali (ad esempio Prefetture per violazioni al Codice della Strada).
La Rottamazione Quinquies rappresenta una misura di pace fiscale molto più selettiva rispetto alle precedenti: si concentra su debiti già dichiarati ma non versati, esclude imposte locali e accertamenti, prevede piani lunghi ma con tasso più alto (4%), e introduce una disciplina di decadenza molto rigida.
Chi può aderire
Possono accedere alla nuova rottamazione:
- i contribuenti, persone fisiche o giuridiche, con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023;
- i soggetti con imposte risultanti da controllo automatizzato o formale delle dichiarazioni (artt. 36-bis e 36-ter DPR 600/1973 e art. 54-bis DPR 633/1972);
- chi ha omesso il versamento di contributi previdenziali INPS, purché non derivanti da accertamenti;
- chi ha multe statali (autovelox e sanzioni prefettizie).
Sono invece esclusi:
- i tributi locali (IMU, TARI, multe comunali), che potranno essere oggetto di autonome rottamazioni comunali nel 2026;
- i debiti da accertamento fiscale, da recupero crediti d’imposta e da frodi o evasione;
- i carichi derivanti da sentenze penali o contabili.
Chi sta pagando la Rottamazione Quater dovrà proseguire fino al termine, perché i carichi già inclusi non possono essere trasferiti nella nuova definizione.
Chi invece è rimasto fuori o decaduto dalla Quater potrà valutare l’adesione alla Quinquies entro aprile 2026, per definire i propri debiti in modo più sostenibile e trasparente.
Periodo dei debiti ammessi
Sono definibili i debiti affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura si applica quindi anche a cartelle recenti, ma non oltre la fine del 2023.
Cosa si paga
Il contribuente dovrà versare esclusivamente il capitale dovuto, insieme alle spese di notifica e a quelle relative ad eventuali procedure esecutive o ipotecarie. Sono invece interamente cancellati gli interessi di mora, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, le sanzioni e l’aggio di riscossione.
Durata e modalità di pagamento
Il piano di rateizzazione potrà arrivare fino a 9 anni (54 rate bimestrali). È previsto un tasso di interesse del 4% annuo sulle rate successive alla prima. Non ci sarà alcuna maxi-rata iniziale, come avveniva in passato. Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione entro luglio 2026, oppure in 54 rate bimestrali fino al maggio 2035.
La domanda potrà essere presentata direttamente dal contribuente tramite SPID, CIE o CNS, oppure da un intermediario di fiducia munito di delega.
Importo minimo della rata
La rata minima è fissata in 100 euro, ma per i debiti più piccoli (fino a circa 5.000 euro) potrà essere ridotta a 50 euro. Questo significa che i piani lunghi sono riservati ai debiti più consistenti: un debito di 2.000 euro, ad esempio, sarà pagato in circa 40 rate da 50 euro ciascuna.
Decadenza dal beneficio
Il contribuente decade dalla rottamazione se non paga almeno due rate, anche non consecutive, oppure se salta la prima o l’ultima rata. Non sono previste tolleranze: anche un solo giorno di ritardo equivale a mancato pagamento. Una volta decaduto, non sarà più possibile chiedere nuove dilazioni sullo stesso debito.
Compatibilità con la Rottamazione Quater
Chi sta pagando regolarmente la Rottamazione Quater non può passare alla Quinquies per ottenere una nuova o più lunga dilazione. Deve continuare a rispettare le scadenze previste e terminare i versamenti in corso. Solo chi è decaduto dalla Quater potrà rientrare nella Quinquies, ma solo per i carichi che rispettano i nuovi requisiti (avvisi bonari, contributi e multe statali).
Imposte comunali escluse
Le imposte comunali (come IMU, TARI, multe locali) non rientrano nella Rottamazione Quinquies. Tuttavia, nel corso del 2026, ogni Comune potrà deliberare una propria mini-rottamazione locale, con criteri e termini autonomi. È quindi opportuno verificare i siti istituzionali dei Comuni di riferimento, perché le condizioni potranno variare da un ente all’altro.
Studio Dott.ssa Daniela Giordano
Consulenza Fiscale, Contabile e del Lavoro
